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Giugno 2011
ARTLINE 125
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Giugno 2011
AVANTIS 75 SHI
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Marzo 2011
CONFORT 125
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Febbraio 2011
CONFORT 160
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Trattamenti superficiali - Colore: Bianco, nero, testa di moro, verde, blu...
Per mantenere inalterate nel tempo le proprie caratteristiche sia meccaniche che estetiche, i materiali d’alluminio richiedono
un adeguato trattamento che protegga le superfici dalla corrosione provocata dal contatto prolungato con gli agenti atmosferici. Attualmente
i più comuni ed affidabili di questi trattamenti sono la verniciatura e l’ossidazione anodica (o anodizzazione).
I materiali d’alluminio destinati all’edilizia arrivano all’impianto d’anodizzazione sotto forma di lamiere o profilati.
Gran parte di essi, soprattutto i profilati (o estrusi), richiedendo particolari requisiti estetici, necessita di trattamenti preliminari per
ottenere l’aspetto richiesto, in quanto tutti i processi di finitura, escluso il colore, sono eseguiti prima del trattamento
d’anodizzazione propriamente detto.
L'alluminio può essere protetto dagli agenti atmosferici tramite verniciatura o ossidazione che può essere:
a. Spazzolata
b. Lucidata (o pulita meccanicamente)
c. Brillantata
d. Satinata (chimicamente).
- La finitura spazzolata è ottenuta trattando i profili d’alluminio per mezzo di speciali macchine che mediante dischi o
spazzole producono il caratteristico graffiato. I dischi, utilizzati fino a qualche anno fa ma ora abbastanza in disuso per ragioni di
costi, erano formati da robuste tele in sisal adeguatamente impregnate di materiale abrasivo (sabbia, quarzo) e montati su appositi rulli
che, passando sui profili, ne graffiavano la superficie. L’effetto finale ottenuto dipendeva dal tipo di tela e dalla pasta usata. Il
costo di tale finitura era significativo in quanto elevato era il consumo di dischi e di pasta di pulitura. Per ridurre i costi pur mantenendo
un’analoga finitura, da oltre una decina d’anni, si utilizzano macchine a spazzole metalliche, eliminando l’uso delle paste
di pulitura. La finitura ottenuta è meno marcata ma ugualmente gradevole ed apprezzata.
- La finitura lucida si ottiene se dopo un adeguato trattamento di spazzolatura con dischi e pasta a grana grossa, per preparare il fondo, si
passa ad una pulitura con materiali più morbidi come, ad esempio, cotone.
- Una buona finitura brillantata si ottiene trattando, per via chimica o elettrochimica, il materiale d’alluminio, meglio se preventivamente
pulito meccanicamente come sopra indicato.
Qualora si desideri ottenere una finitura a specchio è necessario scegliere una lega idonea. In pratica, più puro è
l’alluminio migliore è il risultato. Di preferenza, si utilizzano leghe al 99.9% di Al.. La presenza di Mg ha un effetto positivo,
quindi una delle leghe più ampiamente usate è la 6463 (è quella solitamente usata per i profili dei box doccia).
La scelta fra la brillantatura chimica ed elettrochimica dipende essenzialmente dal tipo di materiale da trattare. In pratica si preferisce usare
il processo chimico per piccoli pezzi, quali maniglie e oggettistica varia, mentre quello elettrochimico è applicato essenzialmente
su profilati ed estrusi (tipico esempio i profili per i box doccia). I due processi citati portano, essenzialmente, allo stesso tipo di brillantezza.
Una tipica formulazione per la brillantatura chimica è la seguente.
Acido fosforico 87%
Acido solforico 7%
Acido nitrico 5%
Additivi 1%
Temperatura 90 –95 °C
Tempo di immersione 30 – 120 secondi
La soluzione richiede un idoneo sistema di riscaldamento (solitamente indiretto) e un adeguato sistema di abbattimento fumi, che sono
particolarmente tossici e corrosivi.
La soluzione deve essere parzialmente o totalmente rinnovata quando il contenuto di alluminio disciolto supera i 25 – 30 g/l. Particolare
attenzione deve essere posta al contenuto di acido nitrico e a quello del catalizzatore solitamente incluso, insieme all’antifumo, tra gli
additivi, perché il risultato finale dipende, in gran parte, da questi due parametri.
Una tipica formulazione di una brillantatura elettrochimica può essere la seguente (processo Battelle):
Acido fosforico 75% p/p
Acido cromico 6.5% p/p
Acido solforico 4.7% p/p
Acqua a 100%
Temperatura 75 – 85 °C
Densità di corrente 5 – 15 A/dm²
Tempo 2 – 10 min.
La vasca di trattamento deve essere dotata di aspirazione con abbattimento fumi.
- La finitura satinata si ottiene, utilizzando lunghi tempi di immersione (15-25 min.) nella vasca di
soda. Recentemente è stata proposta una finitura ottenuta per “pallinatura” della superficie mediante sfere calibrate
di acciaio inox. Il risultato è molto gradevole e trova buona applicazione nei mercati Asiatici dove, a causa del basso spessore degli
estrusi di alluminio sarebbe impensabile una satinatura chimica di tipo convenzionale.
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